Equilibrio

18/01/2021 in Exibitions

Equilibrio

 

 

 

La mostra nasce dall’idea di voler rappresentare, attraverso delle immagini fotografiche minimaliste, un momento della vita in cui il nostro stato d’animo, la nostra forza e il nostro essere sono in una fase di equilibrio precario. Per definizione l’equilibrio é lo stato di quiete di un corpo. Ognuno di noi nella propria vita almeno una volta ha giocato con il concetto di equilibrio. Proviamo a pensare a quando proviamo a stare su una gamba sola, a stare in equilibrio in verticale o semplicemente a quando mettiamo un oggetto a limite di un tavolo con una parte oltre il confine del piano e una parte dentro. In queste occasioni per trovare l’equilibrio bisogna concentrare le forze sulla base su cui poggiamo e sul baricentro del nostro corpo per trovare l’equilibrio perfetto e stare in quella posizione per più tempo possibile. Immaginate quanto tempo passa, soprattutto le prime volte, quando proviamo a stare in equilibrio su un piede solo a trovare il giusto bilanciamento e soprattutto quanto sia facile per via di una distrazione, un piccolo movimento involontario, un colpo di vento o un qualsiasi fenomeno sia interno che esterno a far si che noi perdiamo quella stabilità.

Allo stesso modo questo avviene nella nostra mente quando passiamo da uno stato d’animo all’altro; da una situazione di comfort ad una situazione di stress o semplicemente quando passiamo da una situazione ad un’altra. In questo particolare momento storico di pandemia globale il nostro equilibrio interiore é stato messo a dura prova dai continui cambiamenti e dalla privazione della nostra quotidianità.

Possiamo definire quindi la perdita dell’equilibrio come una fase di passaggio tra uno stato ad un altro, ed é questo che rappresentano le immagini proposte di seguito.
Il progetto presenta delle opere con colori contrastanti e delle forme geometriche semplici: quadrato cerchio e triangolo, che danno vita a delle immagini dalla composizione in equilibrio precario: dei cerchi poggiati su un piano il cui baricentro ha ormai superato la soglia del piano d’appoggio e sono in procinto di cadere nell’infinità del colore sottostante o andando a sbattere sulle altre forme poste al di sotto della stessa. Quadrati che sono le basi per composizioni di piani dove l’equilibrio é messo a rischio dall’ azione della forza di gravità o dalla semplice immaginazione di chi guarda.

Le forme (quadrato, cerchio e triangolo), soggetti delle fotografie, rappresentano gli esseri umani e sono state realizzate con plastilina. Sono figure imperfette e plasticose che contrastano con la perfezione delle tinte piatte dello sfondo per indicare quanto siamo imperfetti di fronte l’universo e quanto alle volte é da noi stessi che dipende il nostro equilibrio.